Per ricapitolare:
- Trump manda un duro messaggio pubblico alla sua ministra della giustizia, lamentandosi che l’ex direttore dell’FBI, James Comey (reo di aver avvallato le tesi sulle ingerenze russe nelle elezioni del 2016) e la procuratrice generale dello stato di New York, Letitia James (colpevole di aver promosso la causa conclusasi con la condanna di Trump per frode fiscale) non fossero stati ancora incriminati;
- In giugno la figlia di Comey, esposta dall’influencer MAGA Laura Loomer, era stata licenziata dal dipartimento della Giustizia, dove lavorava da più di dieci anni (ha fatto causa contro il licenziamento)
- I procuratori del distretto federale competente in Virginia ritengono non vi siano elementi per procedere. Il procuratore capo, Erik Siebert, viene costretto alle dimissioni di fronte al suo rifiuto d’incriminare Comey;
- Trump lo sostituisce con la sua ex avvocata, Lindsey Halligan (che non ha alcuna esperienza pregressa nel ruolo);
- Contro il parere degli altri procuratori, Halligan procede in pochi giorni a portare alcuni capi d’imputazione davanti a un grand jury e a ottenere due incriminazioni che portano Comey a processo
Sotto il video registrato ieri da Comey
