La Harris ha davvero riaperto la partita?

Sondaggi, donazioni, registrazioni elettorali (con un’impennata tra gli under-25 e gli afro-americani): mille indicatori mostrano un’inattesa – almeno per me – ondata di entusiasmo per la candidatura di Harris o, meglio, per la decisione di Biden di farsi da parte. Decine di milioni di finanziamenti raccolti (soprattutto) da piccoli contributi alla campagna; tassi di apprezzamento… Continua a leggere La Harris ha davvero riaperto la partita?

Biden si fa da parte

Era inevitabile e forse i democratici hanno atteso fin troppo, perdendo tempo prezioso per meglio gestire questa transizione e una campagna di cui andranno ripensati molti elementi. Con un elettorato democratico che a larga maggioranza gli chiedeva di farsi da parte, i vertici del partito che esercitavano pressioni sempre più esplicite e la strada alla… Continua a leggere Biden si fa da parte

Infine, una buona giornata per i democratici

Doveva essere, dopo l’attentato alla sua vita della settimana scorsa, il momento in cui Donald Trump si faceva finalmente presidenziale. Metteva da parte rancori e vecchie polemiche, moderava tono e contenuti della sua retorica politica per offrire un messaggio inclusivo di unità nazionale nel quale, ormai Presidente in pectore, tendeva finanche la mano ai suoi… Continua a leggere Infine, una buona giornata per i democratici

Perché Trump e i repubblicani sono chiaramente favoriti. E perché la partita è tutt’altro che chiusa

Si chiude la convention repubblicana. Si chiude in un clima sovraccarico e circense, con Hulk Hogan che strappa magliette, Kimberly Guilfoyle che fa il verso a Belushi e i “tedeschi che bombardarono Pearl Harbor” ricordando gli “eroi della Normandia” che “affrontarono il comunismo” e Tucker Carlson che invoca “il Dio che è tra noi”. E… Continua a leggere Perché Trump e i repubblicani sono chiaramente favoriti. E perché la partita è tutt’altro che chiusa

Sull’attentato a Trump

L’attentato a Donald Trump inserisce un’ulteriore, drammatica variabile nell’equazione di questa aspra campagna elettorale. Lo choc è comprensibile; la sorpresa – per chi studia e segue la politica statunitense – molto meno. Negli ultimi 10-15 anni abbiamo infatti assistito a una crescita esponenziale degli atti di violenza politica e di terrorismo interno. Azioni, queste, che… Continua a leggere Sull’attentato a Trump

Ancora su Biden

È stata la prima conferenza stampa in cui Biden ha dialogato liberamente con i giornalisti da quella successiva al suo incontro con Xi Jinping in California del novembre scorso. Dai tempi del secondo mandato di Reagan, un Presidente non interagiva meno con la stampa. In questi tre anni e mezzo, le conferenze stampa e le… Continua a leggere Ancora su Biden

NATO at 75

Doveva essere – e almeno formalmente sarà – un momento di celebrazione questo vertice NATO nel 75o anniversario della firma del Patto Atlantico. Celebrazione per la solidità e resilienza di un’alleanza che ha prodotto forme di collaborazione e integrazione securitaria per certi aspetti senza precedenti nella storia. E celebrazione della ritrovata unità d’intenti della NATO,… Continua a leggere NATO at 75

La bolla di Biden

Uno dei (tanti) problemi delle democrazie contemporanee è che i suoi attori agiscono spesso dentro bolle auto-referenziali: casse di risonanza, amplificate dalle nuove forme di comunicazione, nelle quali echeggiano solo i suoni graditi e auto-prodotti, con cui si confermano convincimenti, pregiudizi e stereotipi. La bolla trumpiana abbiamo imparata a conoscerla fin troppo bene con le… Continua a leggere La bolla di Biden

Su Julian Assange

Si chiude dopo più di un decennio la saga di Julian Assange. Il giornalista fondatore di Wikileaks ammette la propria colpevolezza per un singolo reato di acquisizione e diffusione di documenti secretati. La pena è di fatto già stata scontata durante i cinque anni di detenzione nel Regno Unito e Assange può tornare da uomo… Continua a leggere Su Julian Assange