Sono diciassette, per il momento, le vittime di tre attacchi condotti nelle ultime settimane dalle forze armate statunitensi contro imbarcazioni venezuelane nel Mare meridionale dei Caraibi. Narcotrafficanti legati alla gang criminale “Tren de Aragua” che – da ordine esecutivo del 15 marzo scorso – starebbe promovendo un piano d’invasione degli Stati Uniti, ha affermato Trump.… Continua a leggere Gunboat diplomacy in Venezuela
Autore: Mario Del Pero
Professore di Storia Internazionale e di Storia degli Stati Uniti all'Institut d'études politiques - SciencesPo di Parigi
SULL’AFFAIRE COMEY
Per ricapitolare: Sotto il video registrato ieri da Comey
Israele sta perdendo l’America?
Negli Usa il sostegno ampio e bipartisan a Israele ha iniziato a incrinarsi ben prima del massacro del 7 ottobre 2023. Le ragioni sono diverse (ho provato a discuterne qui: https://www.lemonde.fr/idees/article/2024/05/15/mario-del-pero-historien-israel-apparait-de-moins-en-moins-comme-un-facteur-de-stabilite-ou-un-partenaire-cle-pour-contenir-les-menaces-a-la-securite-des-etats-unis_6233367_3232.html e qui: https://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/stati-uniti-e-israele-verso-la-fine-della-relazione-speciale.html), su tutte la piena politicizzazione della relazione con Israele, diventata – soprattutto per opera di Netanyahu – parte del confronto politico… Continua a leggere Israele sta perdendo l’America?
Sul summit di Tianjin
È un’estate, quella della politica internazionale, ricca di momenti dal forte simbolismo. Lo abbiamo visto bene in occasione del summit russo-statunitense di Anchorage e in quello, di pochi giorni successivo a Washington tra Trump, Zelensky e i principali leader europei. E lo vediamo ripetutamente in questi giorni nel vertice di Tianjin che in teoria suggella… Continua a leggere Sul summit di Tianjin
Le corti e i dazi di Trump
La corte d’appello federale conferma quanto deciso il maggio scorso dal tribunale per il commercio internazionale di New York, dichiarando così illegali la gran parte dei dazi imposti da Trump. La decisione viene però sospesa, e i dazi restano in vigore, fino alla metà di ottobre per permettere il ricorso dell’amministrazione alla Corte Suprema, a… Continua a leggere Le corti e i dazi di Trump
Sul vertice di Anchorage
Difficile immaginare uno scarto più marcato tra la potenza simbolica di un vertice come quello tra Trump e Putin e la pochezza di risultati sostanziali che esso sembra avere prodotto. La simbologia, intendiamoci, conta, nella politica e ancor più nelle relazioni internazionali. E quella di questo bilaterale è stata inequivoca, a partire dalla scelta del… Continua a leggere Sul vertice di Anchorage
Caramelle Alaskane…
“La ghiacciaia di Seward”. Così taluni critici ribattezzarono l’Alaska, che gli Usa acquistarono dalla Russia nel 1867 dopo un negoziato condotto dall’allora Segretario di Stato, William Seward. Pagata 7.2 milioni di dollari – equivalenti a circa 155 milioni attuali, ampiamente ripagati grazie alle sue straordinarie risorse naturali – l’Alaska sembrava avere un relativo valore economico,… Continua a leggere Caramelle Alaskane…
Sul summit Trump-Putin
Il tanto atteso summit tra Donald Trump e Vladimir Putin infine si terrà. L’annuncio costituisce una vittoria simbolica per entrambi. Trump sostanzia finalmente la sua promessa di porre termine al conflitto ucraino. Può rivendicare di avere portato il leader russo al tavolo negoziale, con un mix di incentivi e concessioni (iniziali) e di minacce e… Continua a leggere Sul summit Trump-Putin
80 anni da Hiroshima
Hiroshima ha rappresentato uno spartiacque nella storia. Una delle due sole volte in cui l’arma atomica è stata utilizzata; il momento in cui l’inimmaginabile si è realizzato; la presa di consapevolezza che scienza e tecnologia avevano dotato l’umanità della capacità di procedere al suo proprio annientamento. Gli storici si sono subito interrogati sul significato di… Continua a leggere 80 anni da Hiroshima
I consumatori americani e noi
Entrano progressivamente in vigore i dazi di Donald Trump. E contestualmente escono dati non positivi per l’economia statunitense in termini di crescita e di creazione di nuovi posti di lavoro. È troppo presto, ovviamente, per stabilire correlazioni. Saranno però proprio le variabili interne statunitensi quelle decisive, che determineranno la persistenza o meno della linea adottata… Continua a leggere I consumatori americani e noi
