L’immotivato trionfalismo del vertice NATO

I toni trionfalistici di questo vertice NATO dell’Aja non sembrano essere particolarmente motivati. Sì, c’è un generale consenso sulla necessità di aumentare i bilanci della difesa dei paesi membri. No, questo non sembra preludere a una maggiore coesione o risolvere problemi profondi e per certi aspetti strutturali dell’alleanza. Il bilancio e la fatidica, nuova soglia… Continua a leggere L’immotivato trionfalismo del vertice NATO

Donald Trump va in guerra

La parola di Donald Trump vale poco o nulla, come sappiamo bene. E le due settimane di pausa di riflessione prima di decidere se partecipare o meno all’attacco israeliano dell’Iran si sono trasformate in appena due giorni. Dentro quel che si prefigura, il nullo valore delle parole e degli impegni del più importante leader mondiale… Continua a leggere Donald Trump va in guerra

Trump, il G-7 e il Medio Oriente

Il G-7 di Calgary produce il solito documento inutile e anodino, nel quale si riafferma il diritto (ovvio) d’Israele a difendersi così come l’inaccettabilità di un Iran nucleare, sollecitando contestualmente una “de-escalation delle ostilità in Medio Oriente” e un “cessate il fuoco a Gaza”. Un testo, questo, che è stato ulteriormente annacquato per ottenere la… Continua a leggere Trump, il G-7 e il Medio Oriente

Le scommesse di Netanyahu

La si attendeva, questa azione israeliana contro l’Iran. Ma non con queste forme e, anche, con la prospettiva annunciata da Netanyahu che essa continuerà per almeno due settimane. L’obiettivo è evidente anche se non è scontato che esso sia realistico: quello di riportare indietro di anni il programma nucleare iraniano decapitando al contempo la leadership… Continua a leggere Le scommesse di Netanyahu

Sulla crisi a LA

Un altro esempio di una crisi democratica ormai sempre più palese. Un altro passo verso l’abisso di una svolta autocratica che difficilmente non provocherà violenze e resistenze. È quello a cui stiamo assistendo, attoniti, in California. I raid, le espulsioni e gli arresti arbitrari dell’ICE – l’agenzia federale competente per l’immigrazione – hanno generato proteste… Continua a leggere Sulla crisi a LA

Sui nuovi dazi di Trump

Un ulteriore innalzamento dei dazi, dal 25 al 50%, su due beni strategici fondamentali come acciaio e alluminio. L’ordine esecutivo di Trump era in una certa misura atteso. E come per tante altre misure adottate, annullate, sospese e reintrodotte in questi mesi di caotica Presidenza, l’incertezza regna sovrana e nessuno è disposto a scommettere sulla… Continua a leggere Sui nuovi dazi di Trump

Corti, dazi e poteri emergenziali

Il Tribunale Federale competente rispetto alle dispute civili relativi al commercio internazionale ha accolto il ricorso promosso da una serie di Stati e da vari gruppi imprenditoriali contro i dazi introdotti da Donald Trump. Una decisione in una certa misura inevitabile, che evidenzia come anche su questa materia Trump abbia abusato dei suoi poteri, non… Continua a leggere Corti, dazi e poteri emergenziali

Colpirne una per intimidirle tutte. Trump e Harvard

Era scontato che un giudice bloccasse immediatamente il provvedimento dell’amministrazione Trump che sospendeva il processo di validazione dei visti degli studenti internazionali di Harvard, impedendogli di fatto di iscriversi o rimanere nel più prestigioso e antico ateneo statunitense. Si apre ora quella che sarà presumibilmente una lunga disputa legale, dagli esiti ovviamente incerti, ma nella… Continua a leggere Colpirne una per intimidirle tutte. Trump e Harvard

Sulla diplomazia “transazionale” (e patrimoniale) di Trump

Donald Trump aveva garantito di risolvere in pochi giorni due delle grandi e tragiche crisi della nostra epoca, in Ucraina e a Gaza. A quattro mesi dal suo insediamento, pochi sono stati i progressi e almeno nel caso di Gaza si è assistito a un ulteriore peggioramento di un dramma senza fine, che dovrebbe scuotere… Continua a leggere Sulla diplomazia “transazionale” (e patrimoniale) di Trump

Un nuovo atteggiamento statunitense nei confronti della Russia?

Fare previsioni, con Donald Trump, è impossibile. Troppo erratico, impulsivo e, non di rado, dilettantesco il suo agire politico; troppe le capriole e le precipitose retromarce, ultima in ordina di tempo quella dei dazi alla Cina, dopo i pomposi annunci prontamente ritratti del famoso “liberation day” del 2 aprile scorso. Difficile quindi capire se, come… Continua a leggere Un nuovo atteggiamento statunitense nei confronti della Russia?