Ben un’ora e mezzo di telefonata, quella avvenuta ieri tra Donald Trump e Vladimir Putin. “Lunga e produttiva” l’ha definita il Presidente statunitense. Nella quale si sarebbe parlato non solo di Ucraina, quasi a voler rimarcare la volontà di ricostruire una collaborazione ampia tra gli Usa e la Russia, riconoscendo alla seconda un ruolo globale… Continua a leggere Una telefonata “lunga e produttiva”….
Autore: Mario Del Pero
Professore di Storia Internazionale e di Storia degli Stati Uniti all'Institut d'études politiques - SciencesPo di Parigi
Una telefonata
Si sarebbero sentiti telefonicamente, Donald Trump e Vladimir Putin. E avrebbero discusso, ovviamente, di come porre termine alla guerra in Ucraina in corso ormai da quasi tre anni. Trump lo confessa a un giornale amico come il New York Post e da Mosca non si smentisce. Se fosse vero, non ci sarebbe da sorprendersi. È… Continua a leggere Una telefonata
Le guerre commerciali di Trump
È una guerra commerciale in piena regola quella che ha lanciato Donald Trump con questo primo round di tariffe contro Canada, Messico e Cina. Altri ne seguiranno a breve e a venire colpita sarà l’Europa. Il Canada ha subito annunciato una serie di rappresaglie miranti a danneggiare soprattutto prodotti e industrie di stati repubblicani e… Continua a leggere Le guerre commerciali di Trump
Ultima chiamata per l’Europa
Fanno ovviamente scalpore le reiterate dichiarazioni di Donald Trump sulla volontà degli Usa di annettere la Groenlandia. Così come fa scalpore la notizia, data per primo dal Financial Times, della sua ruvida telefonata con la premier danese Mette Frederiksen, durante la quale avrebbe posto una sorta di aut aut, minacciando azioni punitive contro la Danimarca… Continua a leggere Ultima chiamata per l’Europa
Il primo comizio della seconda Presidenza Trump
Come già otto anni fa, è stato più un comizio che un discorso d’insediamento quello pronunciato da Donald Trump. Un comizio dai toni sovraccarichi, i contenuti estremi e i riferimenti storici a dir poco problematici. Ha riaffermato, Trump, un elemento intrinseco del suo populismo autoritario: l’idea che tra il leader carismatico e il suo popolo… Continua a leggere Il primo comizio della seconda Presidenza Trump
Biden se ne va
Gli storici hanno non di rado rivalutato Presidenti che avevano terminato ingloriosamente il loro mandato, sconfitti nel tentativo di essere rieletti o costretti a non ricandidarsi. È il caso, solo in tempi recenti, di Lyndon Johnson, Jimmy Carter o George Bush Sr.. Forse, una sorte simile avranno Joe Biden e la sua amministrazione. Magari una… Continua a leggere Biden se ne va
Quanto controllabili sono le escalation ?
Assistiamo a un nuovo momento critico della guerra in Ucraina. Che potrebbe rientrare rapidamente, essere preludio di un vero negoziato o – prospettiva più spaventevole – innescare quella escalation che le due grandi potenze nucleari, Russia e Stati Uniti, hanno dimostrato in più occasioni di non volere. L’amministrazione Biden ha deciso di autorizzare l’utilizzo di… Continua a leggere Quanto controllabili sono le escalation ?
Le nomine di Trump
Prende gradualmente forma, la futura amministrazione di Donald Trump, e non mancano le sorprese e quelle che appaiono delle vere e proprie provocazioni. Ad alcune cariche fondamentali vi sono nomine convenzionali che, in questo clima politico e con un partito repubblicano assai radicalizzato, vi sarebbero potute essere anche con un’altra amministrazione dello stesso colore politico.… Continua a leggere Le nomine di Trump
Una vittoria chiara; un paese polarizzato
Una vittoria chiara e un mandato inequivoco a governare, questo hanno ottenuto Donald Trump e i repubblicani. Che beneficeranno nel biennio 2025-27 di un governo unitario dove avranno il controllo di Presidenza, Senato e Camera. Un allineamento di poteri completato dalla chiara maggioranza conservatrice che vi è oggi alla Corte Suprema. Tra i democratici è… Continua a leggere Una vittoria chiara; un paese polarizzato
Una piccola differenza …
Nel 2016, Hillary Clinton vinse il voto popolare di circa 3 milioni di voti, perse il collegio elettorale 304 a 227 (perdendo i tre stati del Midwest per poche migliaia di voti). Chiese il riconteggio e già il 9 novembre “concesse” la vittoria a Trump. L’amministrazione Obama organizzò la transizione con lo staff di Trump.… Continua a leggere Una piccola differenza …
