Ma gli Usa dispongono ancora di “anticorpi democratici”?

È in corso una torsione autoritaria negli Stati Uniti che Trump non solo non dissimula ma in una certa misura ostenta. Procede accelerata a colpi di ordini esecutivi, con sfregi reiterati della legge e della Costituzione. Decreti presidenziali aboliscono agenzie federali istituite dal Congresso o tolgono loro quei finanziamenti la cui gestione spetterebbe anch’essa all’organo… Continua a leggere Ma gli Usa dispongono ancora di “anticorpi democratici”?

NEOLINGUA E NOTTE DELLA RAGIONE

Gira online questa lista di parole che l’amministrazione Trump avrebbe “proibito” e che includono “donne”, “ingiustizia”, “politico” e tante altre. Non si tratta ovviamente di divieto esplicito. E però non siamo lontani da un assurdo orwelliano, come la cancellazione delle fotografie dell’Enola Gay al dipartimento della Difesa ben evidenzia. La lista sta in numerose linee… Continua a leggere NEOLINGUA E NOTTE DELLA RAGIONE

La torsione autoritaria dell’America di Donald Trump

Vi è il rischio concreto di una implosione della democrazia statunitense? Di una sua deriva autocratica? Oppure essa dispone ancora di sufficienti anticorpi istituzionali, politici e finanche culturali per reggere qualsiasi urto? Risposte certe non sono date, ma è indubbio che l’elezione di Trump e queste sue prime settimane di governo stanno mettendo sotto fortissimo… Continua a leggere La torsione autoritaria dell’America di Donald Trump

Gaza-Dubai e il suo immaginario

C’è qualcosa di grottesco, osceno e al contempo tragico nel video di Gaza generato dall’intelligenza artificiale che Donald Trump ha prontamente rilanciato sui social. Una Gaza in stile Dubai, dove i dollari piovono dal cielo, imperversa l’oro- incluso quello di una gigante statua di Trump in perfetto stile Kim Il-Sung – Musk e Netanyahu si… Continua a leggere Gaza-Dubai e il suo immaginario

Vi è un disegno statunitense per l’Ucraina ?

Appare a tutti gli effetti come la carta della disperazione quella calata da Volodymyr Zelens’kyj con la sua proposta di farsi da parte in cambio dell’ammissione dell’Ucraina nella NATO. Un’ipotesi, questa, che se aveva qualche chance – comunque assai tenue – prima dell’elezione di Trump, oggi appare definitivamente archiviata. La Russia la considera come pregiudizievole… Continua a leggere Vi è un disegno statunitense per l’Ucraina ?

I due tavoli

Sono due tavoli strettamente intrecciati – quello europeo a Parigi e quello russo-statunitense a Ryad. Con elementi potenziali sia di complementarità che di contrapposizione. E nel contesto di una frattura tra gli Stati Uniti e l’Europa forse mai così acuta e profonda nella storia delle relazioni transatlantiche contemporanee. In Arabia Saudita, Mosca e Washington formalizzano… Continua a leggere I due tavoli

L’hillbilly degli oligarchi

J.D. Vance è per molti aspetti il volto sofisticato e colto del trumpismo. Non necessariamente quello più umano o moderato, anzi. Ma di certo una figura politica capace di esprimere in modo più articolato e meno rozzo alcuni dei precetti fondamentali della nuova Destra statunitense. Agendo al contempo da ponte tra due anime di questa… Continua a leggere L’hillbilly degli oligarchi

Una telefonata “lunga e produttiva”….

Ben un’ora e mezzo di telefonata, quella avvenuta ieri tra Donald Trump e Vladimir Putin. “Lunga e produttiva” l’ha definita il Presidente statunitense. Nella quale si sarebbe parlato non solo di Ucraina, quasi a voler rimarcare la volontà di ricostruire una collaborazione ampia tra gli Usa e la Russia, riconoscendo alla seconda un ruolo globale… Continua a leggere Una telefonata “lunga e produttiva”….

Una telefonata

Si sarebbero sentiti telefonicamente, Donald Trump e Vladimir Putin. E avrebbero discusso, ovviamente, di come porre termine alla guerra in Ucraina in corso ormai da quasi tre anni. Trump lo confessa a un giornale amico come il New York Post e da Mosca non si smentisce. Se fosse vero, non ci sarebbe da sorprendersi. È… Continua a leggere Una telefonata