La seconda vittoria di Trump

Appariva favorito, sia pure di poco, Donald Trump. E invece lui e i repubblicani hanno vinto ben al di là delle attese e delle previsioni, pur in un quadro che conferma la persistente polarizzazione del paese. Ha prevalso chiaramente nel collegio elettorale – presumibilmente conquisterà tutti sette gli swing states decisivi – e nello stesso… Continua a leggere La seconda vittoria di Trump

Due numeri due

Due numeri due Cominciano ad arrivare i dati degli exit polls. Con mille cautele i più significativi per il momento mi paiono essere: 1. Che Harris non è riuscita a mobilitare quanto sperato il voto femminile (+10, in linea con Biden 2020 e peggio di Clinton 2016) 2. Che Harris è andata meglio con gli… Continua a leggere Due numeri due

Verso il voto. La frattura di genere e le strategie elettorali

Cominceranno ad arrivare nella notte italiana tra martedì e mercoledì i primi responsi di queste cruciali elezioni statunitensi. Quasi sicuramente dovremmo attendere però molte ore, o forse addirittura dei giorni, per avere i risultati definitivi. E se questi – come lasciano presagire quasi tutti i sondaggi – dovessero vedere la vittoria di misura di una… Continua a leggere Verso il voto. La frattura di genere e le strategie elettorali

Saranno (una volta ancora) le donne a salvare l’America?

Tanti dei dati elettorali che stanno fluendo copiosi sembrano indicare che Trump sia oggi favorito. Pur entro oscillazioni minime, prodotto di una polarizzazione che limita fortemente mobilità di opinioni e di voti potenziali, Trump ha guadagnato 1/2 punti percentuali sia nei sondaggi nazionali sia in quelli dei sette swing states che saranno decisivi (Wisconsin, Michigan,… Continua a leggere Saranno (una volta ancora) le donne a salvare l’America?

Verso il 5 novembre

Meno di due settimane al voto. E un quadro contraddistinto da una straordinaria fissità di sondaggi, che evidenziano una volta di più la polarizzazione radicale di un paese spaccato in due blocchi politico-elettorali contrapposti. Dove la mobilità di opinioni, e voti potenziali, è ormai ridottissima. Così come ridotta, e calante, è la piccola percentuale d’indecisi.… Continua a leggere Verso il 5 novembre

A 25 giorni dal voto

Mancano ormai pochi giorni al 5 novembre, quando gli americani sceglieranno il (o la) loro Presidente, oltre a tutta una serie di altre cariche (Senatori e Rappresentanti, federali e statali), di ovvia minore importanza, ma tutt’altro che irrilevanti. Sarà molto difficile per i democratici mantenere il controllo del Senato, chiamati come sono a difendere seggi… Continua a leggere A 25 giorni dal voto

Arabi ed ebrei d’America al voto. Il peso del conflitto sul futuro degli States

A volte lo dimentichiamo, tutti catturati da analisi delle relazioni internazionali dominate dalle dinamiche di potenza di quella che oggi va di moda chiamare – con poca consapevolezza e molta approssimazione – la “geopolitica”. Ma dietro le scelte della politica estera di uno Stato vi è sempre una complessa interazione tra il momento interno e quello esterno, la terrena politica nazionale (la politics) e l’alta… Continua a leggere Arabi ed ebrei d’America al voto. Il peso del conflitto sul futuro degli States

L’inscalfibile mito della working class trumpiana

Trump ha vinto grazie a una grande mobilitazione della working class. Che ha ripagato con politiche capaci di proteggerla e di dare risposte alle sue paure e sofferenze. Sono due assiomi che vengono spesso proposti in tanti commenti sugli Stati Uniti, in Italia forse più che altrove. E che sembrano continuare ad avere una certa… Continua a leggere L’inscalfibile mito della working class trumpiana