A volte lo dimentichiamo, tutti catturati da analisi delle relazioni internazionali dominate dalle dinamiche di potenza di quella che oggi va di moda chiamare – con poca consapevolezza e molta approssimazione – la “geopolitica”. Ma dietro le scelte della politica estera di uno Stato vi è sempre una complessa interazione tra il momento interno e quello esterno, la terrena politica nazionale (la politics) e l’alta… Continua a leggere Arabi ed ebrei d’America al voto. Il peso del conflitto sul futuro degli States
Autore: Mario Del Pero
Professore di Storia Internazionale e di Storia degli Stati Uniti all'Institut d'études politiques - SciencesPo di Parigi
L’inscalfibile mito della working class trumpiana
Trump ha vinto grazie a una grande mobilitazione della working class. Che ha ripagato con politiche capaci di proteggerla e di dare risposte alle sue paure e sofferenze. Sono due assiomi che vengono spesso proposti in tanti commenti sugli Stati Uniti, in Italia forse più che altrove. E che sembrano continuare ad avere una certa… Continua a leggere L’inscalfibile mito della working class trumpiana
I sondaggi e le difficoltà di Harris
No, non sono buoni, per Kamala Harris, i sondaggi pubblicati in questi giorni dal New York Times. Secondo i quali vi sarebbe una situazione di sostanziale pareggio nel voto popolare, si sarebbe ampliato lo scarto a favore di Trump in Arizona e Georgia e assottigliato il vantaggio di Harris in Wisconsin e Michigan (che rimarrebbe… Continua a leggere I sondaggi e le difficoltà di Harris
Le tante disfunzionalità dietro questa ennesima crisi in Medio Oriente
Non ha fatto concessione alcuna, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, nel suo discorso all’Assemblea Generale dell’Onu e nel rigettare la proposta, avanzata dagli Usa e dalla Francia, di un cessate il fuoco di 21 giorni in Libano. In una sala abbandonata da molti delegati per protesta contro Israele, Netanyahu ha tuonato contro un’organizzazione, le Nazioni… Continua a leggere Le tante disfunzionalità dietro questa ennesima crisi in Medio Oriente
L’ONU e la sua crisi
È tempo di summit annuale all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. E come ogni anno, fioccano i commenti e le critiche a un’organizzazione incapace di adempiere ai suoi compiti, obsoleta in tanti suoi meccanismi di funzionamento (a partire dalla composizione del Consiglio di Sicurezza e dal diritto di veto dei cinque membri permanenti) e in patente… Continua a leggere L’ONU e la sua crisi
I nuovi sondaggi del NYT e quel che ci dicono sullo stato della contesa
Non è semplice dare un senso agli ultimi sondaggi prodotti da Siena-NYTimes. Prima ne esce uno nazionale che dà Harris e Trump alla pari e che sembra quindi essere positivo per il secondo: è teoria diffusa che con la sovra-rappresentanza degli stati meno popolati nel collegio elettorale e in contesto così polarizzato, i dems devono… Continua a leggere I nuovi sondaggi del NYT e quel che ci dicono sullo stato della contesa
Il nuovo tentativo di attentato a Donald Trump
Un altro tentativo di attentato a Trump. Un’altra possibile tragedia sfiorata. La violenza irrompe nuovamente nella campagna elettorale statunitense. Una violenza di matrice politica che ha visto una crescita esponenziale negli ultimi 10-15 anni, in parallelo con la polarizzazione e l’imbarbarimento del confronto politico e del discorso pubblico. Bisogna ovviamente essere molto cauti nell’individuare rigidi… Continua a leggere Il nuovo tentativo di attentato a Donald Trump
Harris s. Trump: il confronto sull’economia
Si dice spesso che le elezioni presidenziali statunitensi si giochino sul terreno decisivo dell’economia. Il tema che più interessa e preoccupa gli elettori, determinandone le loro scelte di voto ultime. Tutti i sondaggi sembrano confermarlo: sono le tematiche economiche, seguite da immigrazione, criminalità e diritti delle donne, quelle ritenute più importanti da chi si recherà… Continua a leggere Harris s. Trump: il confronto sull’economia
La chiusura della convention di Chicago
È stato un discorso preciso, diligente e, nelle intenzioni, “presidenziale” quello con cui Kamala Harris ha accettato la nomination e chiuso i quattro giorni della convention democratica di Chicago. Meno lirico e trascinante di molti di quelli ascoltati nei giorni scorsi. Forse perché Harris non è oratrice abile quanto altri leader democratici che l’hanno preceduta.… Continua a leggere La chiusura della convention di Chicago
La convention democratica di Chicago
Da tempo le convention presidenziali hanno perso il pathos e l’imprevedibilità di un tempo. Hanno cessato di essere il momento in cui davvero si sceglieva il ticket presidenziale, per trasformarsi in festose celebrazioni dell’incoronato (o, tra tre giorni e per la seconda volta nella storia, dell’incoronata). Si sono vieppiù trasformate in eventi mediatici finalizzati a… Continua a leggere La convention democratica di Chicago
