Ogni tanto si ripensa alle surreali polemiche di tre anni fa sulla cancel culture, i “servizi” di Rai 2 sulle università americane che “cancellerebbero” i classici perché maschi e bianchi, i casi di Princeton, Howard e tanto, tanto altro (“Banditi Omero, Cicerone, Socrate e Platone, accusati di suprematismo,” titolava allora un servizio). I tanti post… Continua a leggere Ma che è successo ai “classici cancellati” di tre estati fa?
Autore: Mario Del Pero
Professore di Storia Internazionale e di Storia degli Stati Uniti all'Institut d'études politiques - SciencesPo di Parigi
Presidenziali 2024. Il punto: una partita (ri)aperta
Fioccano i sondaggi che mostrano come Kamala Harris abbia riaperto la partita e sarebbe oggi addirittura favorita, ultimo in ordine di tempo quello del Times che la dà in vantaggio in Arizona e North Carolina (rimettere in gioco i 4 swing states della Sunbelt – Az, NC, Georgia e Nevada – vuol dire aprire più… Continua a leggere Presidenziali 2024. Il punto: una partita (ri)aperta
Le belle Olimpiadi
Si chiudono col meraviglioso successo della nostra nazionale femminile di pallavolo queste Olimpiadi di Parigi. Ed è tempo di bilanci, sportivi sì, ma anche politici. Perché i giochi olimpici sono eventi politici: arene – figurate e letterali – della competizione propria delle relazioni internazionali; espressione, a modo loro, di una delle tante forme della governance… Continua a leggere Le belle Olimpiadi
“Inumani”. JD Vance e la nuova sinistra “non umana”.
“Unhumans”, “Inumani” (https://www.skyhorsepublishing.com/9781648210853/unhumans/), è un libro co-autorato da Jack Posobiec, giornalista e attivista politica, suprematista bianco, attivo promotore del Pizzagate, la storiaccia secondo la quale Hillary Clinton, John Podesta e altri membri democratici usavano una pizzeria di Washington per gestire attività sataniche e pedofile. In tempi più recenti, Posobiec ha celebrato gli eroi del 6… Continua a leggere “Inumani”. JD Vance e la nuova sinistra “non umana”.
Tim Walz for VP
Avevano profili molto simili i politici candidati a essere i vice di Kamala Harris nel ticket democratico. Uomini, bianchi, capaci di vincere in Stati o collegi competitivi o addirittura repubblicani e di essere il più possibili complementari a Harris. Come il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro, quello del Kentucky, Andy Beshear o il senatore dell’Arizona,… Continua a leggere Tim Walz for VP
Di Olimpiadi e (surreale) francofobia
Vivo e lavoro a Parigi ormai da più di dieci anni. Non è mai diventata la “mia” città, come lo è stata invece a suo tempo New York (o, molto più in piccolo, Bologna). Ho imparato ad apprezzarne e, talora, ad amarne alcuni tratti altri dalla sua bellezza: la sua metropolitana cingolante, puzzolente e nondimeno… Continua a leggere Di Olimpiadi e (surreale) francofobia
La Harris ha davvero riaperto la partita?
Sondaggi, donazioni, registrazioni elettorali (con un’impennata tra gli under-25 e gli afro-americani): mille indicatori mostrano un’inattesa – almeno per me – ondata di entusiasmo per la candidatura di Harris o, meglio, per la decisione di Biden di farsi da parte. Decine di milioni di finanziamenti raccolti (soprattutto) da piccoli contributi alla campagna; tassi di apprezzamento… Continua a leggere La Harris ha davvero riaperto la partita?
Biden si fa da parte
Era inevitabile e forse i democratici hanno atteso fin troppo, perdendo tempo prezioso per meglio gestire questa transizione e una campagna di cui andranno ripensati molti elementi. Con un elettorato democratico che a larga maggioranza gli chiedeva di farsi da parte, i vertici del partito che esercitavano pressioni sempre più esplicite e la strada alla… Continua a leggere Biden si fa da parte
Infine, una buona giornata per i democratici
Doveva essere, dopo l’attentato alla sua vita della settimana scorsa, il momento in cui Donald Trump si faceva finalmente presidenziale. Metteva da parte rancori e vecchie polemiche, moderava tono e contenuti della sua retorica politica per offrire un messaggio inclusivo di unità nazionale nel quale, ormai Presidente in pectore, tendeva finanche la mano ai suoi… Continua a leggere Infine, una buona giornata per i democratici
Perché Trump e i repubblicani sono chiaramente favoriti. E perché la partita è tutt’altro che chiusa
Si chiude la convention repubblicana. Si chiude in un clima sovraccarico e circense, con Hulk Hogan che strappa magliette, Kimberly Guilfoyle che fa il verso a Belushi e i “tedeschi che bombardarono Pearl Harbor” ricordando gli “eroi della Normandia” che “affrontarono il comunismo” e Tucker Carlson che invoca “il Dio che è tra noi”. E… Continua a leggere Perché Trump e i repubblicani sono chiaramente favoriti. E perché la partita è tutt’altro che chiusa
