La bolla di Biden

Uno dei (tanti) problemi delle democrazie contemporanee è che i suoi attori agiscono spesso dentro bolle auto-referenziali: casse di risonanza, amplificate dalle nuove forme di comunicazione, nelle quali echeggiano solo i suoni graditi e auto-prodotti, con cui si confermano convincimenti, pregiudizi e stereotipi. La bolla trumpiana abbiamo imparata a conoscerla fin troppo bene con le… Continua a leggere La bolla di Biden

Su Julian Assange

Si chiude dopo più di un decennio la saga di Julian Assange. Il giornalista fondatore di Wikileaks ammette la propria colpevolezza per un singolo reato di acquisizione e diffusione di documenti secretati. La pena è di fatto già stata scontata durante i cinque anni di detenzione nel Regno Unito e Assange può tornare da uomo… Continua a leggere Su Julian Assange

La prima condanna di Trump

Si prevedevano giorni se non settimane di discussioni tra i giurati e il rischio concreto che l’unanimità necessaria per la condanna non fosse mai raggiunta. E invece sono bastate poche ore per approvare tutti i 34 capi di accusa di cui Trump era incriminato. L’11 luglio il giudice comunicherà l’entità della pena inflitta all’ex Presidente.… Continua a leggere La prima condanna di Trump

Sulla SciencesPo di Kepel

Ritorno per una ultimissima volta sulla famosa intervista di Kepel al Corriere (stimolato da due chiacchiere appena fatte al riguardo su Radio Radicale). Kepel individua due problemi che avrebbero stravolto la bella e vecchia SciencesPo di un tempo: a) I programmi attivati negli ultimi due decenni per ampliare e diversificare il corpo studentesco, che fino… Continua a leggere Sulla SciencesPo di Kepel

L’Ucraina e i dilemmi della sicurezza

Macron prospetta la possibilità d’inviare soldati francesi in Ucraina. Dalla NATO si fa deliberatamente sapere che vi sono delle “linee rosse” che, se violate da Mosca, potrebbero trascinare l’Alleanza nel conflitto. Dopo mesi di paralisi, il Congresso statunitense si decide finalmente a stanziare una nuova, massiccia tranche di aiuti militari a Kiev (più di 60… Continua a leggere L’Ucraina e i dilemmi della sicurezza

SciencesPo, wokismo e antisemitismo

Ieri il Corriere pubblica un’intervista con Giles Kepel, nella quale Kepel – che pochi anni fa guidava la mobilitazione contro il crescente uso dell’inglese a SciencesPo e che a SciencesPo non lavora più da anni … – sostiene che SciencesPo sarebbe in preda a una deriva wokista provocata primariamente: a) dai processi di discriminazione positiva… Continua a leggere SciencesPo, wokismo e antisemitismo

Il fallimento di Biden in Medio Oriente

Joe Biden ha subito chiesto a Netanyahu di evitare una rappresaglia per l’attacco portato dall’Iran a Israele. Ad accontentarsi dell’ennesima dimostrazione di forza del sistema difensivo israeliano – aiutato in questo caso da Usa, Regno Unito e Francia – che evidenzia, se mai ve ne fosse ancora bisogno, la persistente e marcata asimmetria di potenza… Continua a leggere Il fallimento di Biden in Medio Oriente

Macron va alla guerra

Emmanuel Macron non indietreggia e anzi rilancia. Firma un accordo bilaterale di cooperazione sulla sicurezza con Kiev; non esclude la possibilità di inviare soldati francesi in Ucraina; alza il tono dello scontro retorico con Putin e la Russia, di cui invoca ora una piena “sconfitta” militare. Quella stessa Russia che poche settimane dopo l’inizio della… Continua a leggere Macron va alla guerra

Perché ancora Biden?

Perché ancora Biden? Ha tassi di approvazione del suo operato bassissimi, non dissimili da quelli di Donald Trump quattro anni fa. Una larghissima maggioranza dell’elettorato, incluso quello democratico, lo ritiene troppo anziano per un secondo mandato. Al di là delle gaffe, oggi frequenti ma comuni in tutta la sua carriera politica, appare chiaramente affaticato e… Continua a leggere Perché ancora Biden?