Un successo di Biden: la sanità

Ci sono tante valide ragioni per essere critici verso questo primo anno di Biden o per sottolinearne gli insuccessi e la crescente debolezza, ci mancherebbe. Poi ci sono anche tanti dati, ignoti o trascurati – vuoi per ignoranza, vuoi per malafede, vuoi perché (soprattutto a sinistra) quando si parla di Usa tutto è sempre uguale e, anzi, Trump era meglio di Obama e Biden messi assieme.

Si è chiusa ad esempio qualche giorno fa la finestra annuale (quest’anno allungata a due mesi e mezzo) per acquistare la copertura sanitaria individuale prevista da Obamacare. Nello stimulus di marzo, l’American Rescue Plan, la sanità occupava uno spazio centrale, con varie forme di sussidi e crediti fiscali all’acquisto di questa copertura per famiglie e individui con redditi bassi e medio-bassi (ma superiori alla soglia minima per accedere a Medicaid, la sanità pubblica gestita a livello statale) e l’ulteriore potenziamento di Medicaid e di altri programmi pubblici (come il Children’s Health Insurance Program).

I dati che iniziano ad arrivare sono impressionanti, con quasi 5 milioni in più di persone che hanno acquistato la copertura e in attesa di vedere gli effetti dell’ampliamento di Medicaid & co (programmi peraltro popolarissimi, come evidenziato dai sondaggi e da tanti referendum statali di questi ultimi anni). Con Trump era tornato a crescere in modo significativo il numero di americani privi di copertura sanitaria. Bisogna attendere dati che avremo solo tra alcuni mesi, ma è chiaro che in un anno Biden ha completamente ribaltato questa tendenza.

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Di Mario Del Pero

Professore di Storia Internazionale e di Storia degli Stati Uniti all'Institut d'études politiques - SciencesPo di Parigi

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