Agli agit prop facebookiani di Al Sisi, il premio “paese reale – Facebook” (“Facebook real country award”) 2021

Stare su Facebook, lo scopriamo ogni giorno di più, pone problemi di non poco conto. La tentazione di uscire è spesso forte. Ma lo è meno della dipendenza che abbiamo maturato, vuoi per curiosità, vuoi per narcisismo, vuoi per le tante cose utili che su Facebook circolano e che altrimenti si farebbe molta fatica a intercettare.

Vi è però una valida ragione aggiuntiva per continuare a usare Facebook: ed è che a dispetto di tutte le selezioni che facciamo, rimane comunque una finestra utile su “paesi reali” che altrimenti mai intercetteremmo: no-vax estremi che davvero definiscono il greenpass “nazista”; Qaoniani; trumpiani che credono genuinamente alla “big lie”;“giornalisti” che sostengono che Obama abbia dolosamente scatenato le primavere arabe (che a loro volto altro non erano che un altro disegno di promozionbe dell’Islam radicale); seguaci del Grand Remplacement di Camus (che però scambiano talora Renaud per Albert…) e tanto, tanto altro ancora.

E – scopro da qualche tempo – pure agit-prop (consapevoli o meno, mi è difficile comprenderlo) di Al Sisi. Si badi non persone abbagliate da un realismo d’accatto – “accattone” lo si definì qualche tempo fa – dalla grande levità intellettuale, ma che dispone comunque di qualche minimo fondamente logico e concettuale. No: proprio quelli (e quelle) che celebrano l’opera meritoria di modernizzazione liberale e democratica promossa dal regime egiziano. Ed è agli agit prop di Al Sisi che che mi sento senza alcun dubbio di assegnare il premio “paese reale” di Facebook – il “Facebook Real Country Award” – del 2021.

PS: A seguire una serie di link ai rapporti sullo stato dei diritti fondamentali in Egitto del dipartimento di Stato americano, di Amnesty International, di Human Rights Watch (secondo il quale sotto Al Sisi l’Egitto ha conosciuto “la sua peggiore crisi dei diritti umani in decenni”), di Amnesty International, Freedom House, Reporters Without Borders (e tanti, tanti altri potrebbero ovviamente essere aggiunti)

https://www.state.gov/reports/2020-country-reports-on-human-rights-practices/egypt/

https://www.hrw.org/middle-east/n-africa/egypt

https://www.amnesty.org/en/location/middle-east-and-north-africa/egypt/report-egypt/

https://freedomhouse.org/country/egypt/freedom-world/2021

Di Mario Del Pero

Professore di Storia Internazionale e di Storia degli Stati Uniti all'Institut d'études politiques - SciencesPo di Parigi

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