Il triste stato dei National Archives di College Park

Se lo stato di un paese lo si vede (anche) dalla condizione dei suoi archivi nazionali, beh allora il declino americano pare essere incontestabile. Era un bel po’ di anni, una decina almeno, che non venivo ai NARA di College Park. Nei 15 anni precedenti di loro frequentazione avevo visto, come tutti, il calo dei loro standard, conseguenza soprattutto di tagli ai finanziamenti con il rallentamento delle procedure di declassificazione e la mancata sostituzione degli archivisti che andavano in pensione. La situazione ora pare davvero essere precipitata. Al Central Decimal File del RG del dipartimento di Stato non si va oltre la metà/fine degli anni Settanta. Tra i vari lot file e fondi specializzati si è quasi fermi a dove si era vent’anni fa (quando furono, per esempio, resi accessibili i fondi di Winston Lord e del Policy Planning Staffe e le straordinarie trascrizioni degli incontri di Kissinger e il suo staff dopo la sua nomina a Segretario di Stato nel 73; vent’anni dopo dovremmo avere quelli di Warren Christopher e invece siamo fermi lì). Ad accogliere i ricercatori ci sono spesso clerks che – e non gliene faccio una colpa – sanno poco o nulla. I rolls e le macchine dei microfilm sono gli stessi di 30 anni fa e non sono stati aggiornati per fare copie pdf o per non far perdere ulteriori diottrie a chi li usa.

È qualcosa che rattrista davvero chi in quegli archivi ci ha passato mesi, apprezzandone a suo tempo l’efficienza e l’apertura. E il confronto con gli archivi britannici a Kew e, a questo punto, anche con quelli francesi a La Courneuve e Pierrefitte tende a farsi davvero impietoso. Rimangono, grazie al cielo, le biblioteche presidenziali, che fanno anch’esse parte dei NARA e dove – al di là delle grandi differenze nella loro gestione – le cose vanno spesso meglio. E rimangono i mille archivi universitari e statali, dove in un clima molto più informale – io ricordo John Mayer a tutto volume ad aprire e chiudere quello di Christian Abilene – si lavora quasi sempre molto bene. Però i NARA in questo stato colpiscono; che se fossero stati così 30/40 anni fa, hai voglia tutti gli studi sulla guerra fredda e la politica estera statunitense che abbiamo avuto …

Di Mario Del Pero

Professore di Storia Internazionale e di Storia degli Stati Uniti all'Institut d'études politiques - SciencesPo di Parigi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: