Joe Manchin, West Virginia

Ci sono tante valide ragioni per essere severi con Joe Manchin, dai suoi patenti conflitti d’interesse (https://www.washingtonpost.com/politics/2021/12/13/manchin-blind-trust-enersystems-stock-climate-change/ ) al suo conservatorismo fiscale a targhe alterne, che si attiva per gli assegni (molto modesti) di maternità/paternità o di malattia, ma non agli “helicopter money” superflui elargiti con largesse e a stimulus eccessivi e fortemente inflattivi (https://www.piie.com/blogs/realtime-economic-issues-watch/defense-concerns-over-19-trillion-relief-plan… Continua a leggere Joe Manchin, West Virginia

Il Trattato del Quirinale

Fa sorridere che come antecedente storico di questo “trattato del Quirinale” tra Francia e Italia si citi spesso quello dell’“Eliseo” del 1963 tra Germania e Francia. Un accordo, quello franco-tedesco, che prevedeva anch’esso forme intense di collaborazione e integrazione Ma che vide le sue ambizioni di maggiore autonomia strategica – condivise dal Presidente De Gaulle… Continua a leggere Il Trattato del Quirinale

Uber Green

Apro un WeTransfer per scaricare dei documenti e incrocio la pubblicità di UberGreen che annuncia il piano di avere, entro il 2024, il 50% di auto elettriche e nessuna autovettura diesel. Uber Green si chiama. Lo stesso Uber che si è scontrato con diverse città per il suo rifiuto di sottostare ai regolamenti municipali (tra… Continua a leggere Uber Green

La relazione tra Usa e Cina: indispensabile, contraddittoria e pericolosa

Non poteva (né doveva) sortire dei risultati concreti immediati, il summit virtuale tra i presidenti di Cina e Stati Uniti, Xi Jinpin e Joe Biden, che ha avuto luogo nella notte tra lunedì e martedì. Serviva piuttosto per stemperare le tensioni tra Pechino e Washington e per dare un’investitura politica e pubblica a un dialogo… Continua a leggere La relazione tra Usa e Cina: indispensabile, contraddittoria e pericolosa

Il piano d’investimenti infrastrutturali. Fatto da Biden e non da Trump

Il benedetto piano d’investimenti infrastrutturali di Joe Biden è infine legge. Legge almeno in parte bipartisan, che l’hanno votata 19 senatori e 13 deputati repubblicani. Già vittime, però, di un’aggressiva campagna, con la pasdaran trumpiana Marjorie Taylor Greene (l’imbarazzante neo-deputata Qanoniana della Georgia) che li definisce “traditori” e l’ex Presidente pronto a mobilitare la sua… Continua a leggere Il piano d’investimenti infrastrutturali. Fatto da Biden e non da Trump

CANCELLING TONI MORRISON

Si può, anzi si deve, criticare tanti grotteschi eccessi della wokeness senza cadere nelle caricature. E magari provare a contestualizzarli e storicizzarli. Per capire a cosa conseguono e reagiscono (e, negli eccessi, perché finiscano spesso scioccamente per fare il gioco della controparte). E per non dimenticare che le guerre, anche quelle, “culturali” non le fa… Continua a leggere CANCELLING TONI MORRISON

Le difficoltà di Joe Biden, tra litigi democratici, Big Lies ed eversioni repubblicane

Come spesso accade, le difficoltà che Biden e i democratici stanno incontrando nella loro azione sono in larga parte auto-inflitte: conseguenza di divisioni interne al partito democratico, i cui effetti sono amplificati dalla coesione della controparte e dall’efficace azione ostruzionistica che ne consegue in un Congresso nel quali i democratici hanno maggioranze risicatissime (il pareggio… Continua a leggere Le difficoltà di Joe Biden, tra litigi democratici, Big Lies ed eversioni repubblicane

Una misura necessaria e popolare? No thanks, siamo democratici

12 settimane, 3 mesi, di congedi per maternità/paternità o per malattia, dall’entità modulata in funzione del reddito ma con una copertura media finale di circa 2/3 delle retribuzioni di chi ne avrebbe beneficiato. Era questa la proposta contenuta nell’iniziale piano da 3.500 miliardi di dollari di Biden. Proposta straordinariamente popolare; che può avere effetti positivi… Continua a leggere Una misura necessaria e popolare? No thanks, siamo democratici

Agli agit prop facebookiani di Al Sisi, il premio “paese reale – Facebook” (“Facebook real country award”) 2021

Stare su Facebook, lo scopriamo ogni giorno di più, pone problemi di non poco conto. La tentazione di uscire è spesso forte. Ma lo è meno della dipendenza che abbiamo maturato, vuoi per curiosità, vuoi per narcisismo, vuoi per le tante cose utili che su Facebook circolano e che altrimenti si farebbe molta fatica a… Continua a leggere Agli agit prop facebookiani di Al Sisi, il premio “paese reale – Facebook” (“Facebook real country award”) 2021