E ora ? La domanda è inevitabile; la risposta ovviamente impossibile. Quel che si può fare è al massimo avanzare ipotesi e prospettare scenari. Alcuni dei quali sono oggettivamente spaventevoli, perché spaventevole è la situazione che si è venuta a determinare: una delle due grandi potenze nucleari che invade il paese vicino e minaccia paesi della… Continua a leggere E ora?
Autore: Mario Del Pero
Professore di Storia Internazionale e di Storia degli Stati Uniti all'Institut d'études politiques - SciencesPo di Parigi
Del perenne Henry Kissinger
Come da copione, fioccano da più parti le citazioni/invocazioni di Henry Kissinger, il master realpolitiker che con la sua lucida saggezza ci offre la bussola con cui orientarci nelle tenebre di un sistema internazionale pericoloso, potenzialmente caotico, ma in ultimo intelligibile e controllabile. Peccato che nei suoi 70 anni di vita pubblica lo stesso Kissinger… Continua a leggere Del perenne Henry Kissinger
APPUNTI SPARSI SULLA CRISI
La premessa, propria dello storico molto pedante, è che tanti tasselli di questa crisi non li conosciamo e se ci va bene, alcuni (ma solo alcuni) li troveremo in archivio tra vari decenni. Un’analisi seria può solo avanzare ipotesi e, soprattutto, porre questioni. E può e deve affidarsi alla storia non per cercare, à-la-carte, l’analogia… Continua a leggere APPUNTI SPARSI SULLA CRISI
Gli Usa e la crisi ucraina
Nelle grandi crisi politiche internazionali convergono una pluralità di agenti che solo col tempo, e con la piena disponibilità di fonti documentarie inaccessibili nel corso delle crisi, si può provare a definire ed esaminare. Si deve quindi diffidare di quelle analisi che pretendono di spiegare tutto, perfino di entrare nella testa dei decisori ultimi, almeno… Continua a leggere Gli Usa e la crisi ucraina
Trump, l’archivio e la storia
Gli archivi nazionali (NARA) confermano che Trump avesse l’abitudine – evidentemente ereditata da decenni di affari borderline – di fare spesso a pezzettini i documenti ufficiali dopo averli consultati. Non di rado, e per evitare pericolose conseguenze legali per loro stessi, gli assistenti usavano lo scotch per rimetterli assieme e archiviarli. Chi farà ricerca in… Continua a leggere Trump, l’archivio e la storia
Un successo di Biden: la sanità
Ci sono tante valide ragioni per essere critici verso questo primo anno di Biden o per sottolinearne gli insuccessi e la crescente debolezza, ci mancherebbe. Poi ci sono anche tanti dati, ignoti o trascurati – vuoi per ignoranza, vuoi per malafede, vuoi perché (soprattutto a sinistra) quando si parla di Usa tutto è sempre uguale… Continua a leggere Un successo di Biden: la sanità
Sulla crisi ucraina
Il dialogo tra Stati Uniti e Russia (e tra NATO e Mosca) non ha finora sortito alcun risultato. La situazione in Ucraina rimane tesa e infiammabile; il rischio di un’escalation e di un intervento militare russo è sempre vivo. L’impressione fortissima è che si sia entrati in una spirale dalla quale è difficilissimo uscire. L’atlantismo… Continua a leggere Sulla crisi ucraina
Un anno dopo
L’assalto al Congresso di un anno fa, e il tentativo di rovesciare con la violenza l’esito del voto del novembre precedente, costituisce oggi ferita viva e attiva. Momento estremo ma non terminale di una cancrena della democrazia statunitense per la quale non è ancora stata trovata una cura. Un paese e un mondo politico polarizzati;… Continua a leggere Un anno dopo
Verso il 2022
Si archivia un 2021 la cui straordinaria drammaticità – scandita dall’impressionante numero di morti quotidiani provocati dal Covid – è stata progressivamente ovattata dall’assefuazione collettiva a uno di stato di eccezione semplicemente inimmaginabile due anni fa. Se lo osserviamo con il prisma della politica internazionale, e dal nostro specifico punto d’osservazione, questo 2021 ci mostra… Continua a leggere Verso il 2022
Joe Manchin, West Virginia
Ci sono tante valide ragioni per essere severi con Joe Manchin, dai suoi patenti conflitti d’interesse (https://www.washingtonpost.com/politics/2021/12/13/manchin-blind-trust-enersystems-stock-climate-change/ ) al suo conservatorismo fiscale a targhe alterne, che si attiva per gli assegni (molto modesti) di maternità/paternità o di malattia, ma non agli “helicopter money” superflui elargiti con largesse e a stimulus eccessivi e fortemente inflattivi (https://www.piie.com/blogs/realtime-economic-issues-watch/defense-concerns-over-19-trillion-relief-plan… Continua a leggere Joe Manchin, West Virginia
