Il piano d’investimenti infrastrutturali. Fatto da Biden e non da Trump

Il benedetto piano d’investimenti infrastrutturali di Joe Biden è infine legge. Legge almeno in parte bipartisan, che l’hanno votata 19 senatori e 13 deputati repubblicani. Già vittime, però, di un’aggressiva campagna, con la pasdaran trumpiana Marjorie Taylor Greene (l’imbarazzante neo-deputata Qanoniana della Georgia) che li definisce “traditori” e l’ex Presidente pronto a mobilitare la sua… Continua a leggere Il piano d’investimenti infrastrutturali. Fatto da Biden e non da Trump

CANCELLING TONI MORRISON

Si può, anzi si deve, criticare tanti grotteschi eccessi della wokeness senza cadere nelle caricature. E magari provare a contestualizzarli e storicizzarli. Per capire a cosa conseguono e reagiscono (e, negli eccessi, perché finiscano spesso scioccamente per fare il gioco della controparte). E per non dimenticare che le guerre, anche quelle, “culturali” non le fa… Continua a leggere CANCELLING TONI MORRISON

Le difficoltà di Joe Biden, tra litigi democratici, Big Lies ed eversioni repubblicane

Come spesso accade, le difficoltà che Biden e i democratici stanno incontrando nella loro azione sono in larga parte auto-inflitte: conseguenza di divisioni interne al partito democratico, i cui effetti sono amplificati dalla coesione della controparte e dall’efficace azione ostruzionistica che ne consegue in un Congresso nel quali i democratici hanno maggioranze risicatissime (il pareggio… Continua a leggere Le difficoltà di Joe Biden, tra litigi democratici, Big Lies ed eversioni repubblicane

Una misura necessaria e popolare? No thanks, siamo democratici

12 settimane, 3 mesi, di congedi per maternità/paternità o per malattia, dall’entità modulata in funzione del reddito ma con una copertura media finale di circa 2/3 delle retribuzioni di chi ne avrebbe beneficiato. Era questa la proposta contenuta nell’iniziale piano da 3.500 miliardi di dollari di Biden. Proposta straordinariamente popolare; che può avere effetti positivi… Continua a leggere Una misura necessaria e popolare? No thanks, siamo democratici

Agli agit prop facebookiani di Al Sisi, il premio “paese reale – Facebook” (“Facebook real country award”) 2021

Stare su Facebook, lo scopriamo ogni giorno di più, pone problemi di non poco conto. La tentazione di uscire è spesso forte. Ma lo è meno della dipendenza che abbiamo maturato, vuoi per curiosità, vuoi per narcisismo, vuoi per le tante cose utili che su Facebook circolano e che altrimenti si farebbe molta fatica a… Continua a leggere Agli agit prop facebookiani di Al Sisi, il premio “paese reale – Facebook” (“Facebook real country award”) 2021

La Cina e la difficoltà di “fare egemonia” (a proposito del caso della mostra di Badiucao a Brescia)

La nota, per molti aspetti sconcertante, con cui l’ambasciata cinese chiede al comune di Brescia di cancellare la mostra dell’artista dissidente Badiucao induce una riflessione sulle relazioni internazionali, la diplomazia culturale e la natura della politica estera cinese oggi. L’esercizio dell’egemonia – la capacità cioè di una potenza superiore di piegare alla propria volontà e… Continua a leggere La Cina e la difficoltà di “fare egemonia” (a proposito del caso della mostra di Badiucao a Brescia)

Il Covid, le elezioni del 2020 e la crisi della democrazia statunitense

Molteplici studi confermano quello che a molti di noi apparve intuitivo l’anno scorso: senza il Covid difficilmente Trump non avrebbe vinto le elezioni e ottenuto un secondo mandato presidenziale. Alcuni (https://link.springer.com/article/10.1007/s00148-020-00820-3) arrivano a sostenere che sarebbe bastato un 5% in meno di casi di Covid negli Usa per garantire a Trump la rielezione. Altri –… Continua a leggere Il Covid, le elezioni del 2020 e la crisi della democrazia statunitense

Frodi, anyone?

Persino la tanto contestata audit privata voluta dai repubblicani nella contea di Maricopa, la principale dell’Arizona (grazie a Phoenix fa il più del 60% della popolazione dello Stato), smentisce vi siano stati brogli o Trump sia stato danneggiato da errori nel conteggio dei voti. Al termine del riconteggio di più di 2 milioni di voti,… Continua a leggere Frodi, anyone?

Ma ci sono davvero dei vincitori nella vicenda dei sottomarini australiani?

Difficile trovare dei vincitori in questa vicenda dei sottomarini che l’Australia ha deciso di acquistare dagli Usa, abbandonando l’accordo stipulato cinque anni fa con la Francia. Una scelta, quella di Canberra, che ha provocato un vero terremoto nel contesto internazionale, con la Cina che denuncia l’ulteriore intensificazione delle tensioni nel Pacifico e Parigi che protesta… Continua a leggere Ma ci sono davvero dei vincitori nella vicenda dei sottomarini australiani?

Un’America più fragile, più cinica e più contestata

Un anniversario, come questo ventennale degli attentati dell’11 settembre 2001, impone sempre dei bilanci. A maggior ragione quando esso coincide con l’ingloriosa fine della risposta primaria che gli Usa diedero allora a quegli attentati: la guerra in Afghanistan. Che bilancio si può quindi fare? Che America è quella che oggi, commossa e addolorata, si raccoglie… Continua a leggere Un’America più fragile, più cinica e più contestata