Il Covid, le elezioni del 2020 e la crisi della democrazia statunitense

Molteplici studi confermano quello che a molti di noi apparve intuitivo l’anno scorso: senza il Covid difficilmente Trump non avrebbe vinto le elezioni e ottenuto un secondo mandato presidenziale. Alcuni (https://link.springer.com/article/10.1007/s00148-020-00820-3) arrivano a sostenere che sarebbe bastato un 5% in meno di casi di Covid negli Usa per garantire a Trump la rielezione. Altri –… Continua a leggere Il Covid, le elezioni del 2020 e la crisi della democrazia statunitense

Frodi, anyone?

Persino la tanto contestata audit privata voluta dai repubblicani nella contea di Maricopa, la principale dell’Arizona (grazie a Phoenix fa il più del 60% della popolazione dello Stato), smentisce vi siano stati brogli o Trump sia stato danneggiato da errori nel conteggio dei voti. Al termine del riconteggio di più di 2 milioni di voti,… Continua a leggere Frodi, anyone?

Ma ci sono davvero dei vincitori nella vicenda dei sottomarini australiani?

Difficile trovare dei vincitori in questa vicenda dei sottomarini che l’Australia ha deciso di acquistare dagli Usa, abbandonando l’accordo stipulato cinque anni fa con la Francia. Una scelta, quella di Canberra, che ha provocato un vero terremoto nel contesto internazionale, con la Cina che denuncia l’ulteriore intensificazione delle tensioni nel Pacifico e Parigi che protesta… Continua a leggere Ma ci sono davvero dei vincitori nella vicenda dei sottomarini australiani?

Un’America più fragile, più cinica e più contestata

Un anniversario, come questo ventennale degli attentati dell’11 settembre 2001, impone sempre dei bilanci. A maggior ragione quando esso coincide con l’ingloriosa fine della risposta primaria che gli Usa diedero allora a quegli attentati: la guerra in Afghanistan. Che bilancio si può quindi fare? Che America è quella che oggi, commossa e addolorata, si raccoglie… Continua a leggere Un’America più fragile, più cinica e più contestata

Il Catch-22 dell’insegnamento “ibrido”

Come sempre non esistono soluzioni ideali o perfette. Come sempre più spesso, anche su DAD, ibrido e presenza tendono invece a formarsi campi contrapposti, basati su visioni molto nette e trasparenti di ciò che chiaro non è affatto. Noi abbiamo una percentuale di studenti, non maggioritaria ma tutt’altro che irrilevante, che non può seguire i… Continua a leggere Il Catch-22 dell’insegnamento “ibrido”

Nixon ad Hanoi (e Obama e la Harris non dicono nulla ???) …

Bernard Henry-Lévy ci spiega che Lyndon Johnson non fu questa mammoletta di Biden e nel 1975 – quando infine cadde Saigon – aveva messo in piedi un efficiente e generoso piano di salvataggio di decine di migliaia di vietnamiti (LBJ era morto quasi tre anni prima e non era più presidente dal gennaio 1969). Per… Continua a leggere Nixon ad Hanoi (e Obama e la Harris non dicono nulla ???) …

Le lacrime di Biden

Fa una certa impressione ascoltare i discorsi con cui, in questi giorni, Joe Biden ha cercato di contenere il danno politico del drammatico fiasco afghano. Dopo la retorica – dotta, sofisticata, ma a lungo anche algida e distaccata – di Obama e quella ruvida, non di rado grossolana e ad alto tasso di machismo di… Continua a leggere Le lacrime di Biden

Joe Biden e la “più lunga guerra americana di sempre”

Kabul e le principali città conquistate dai Talebani senza colpo ferire; l’esercito e gli apparati di sicurezza afghani, addestrati e armati dagli USA e dai loro alleati oltre che numericamente superiori agli avversari, che crollano quasi senza opporre resistenza; un’evacuazione male organizzata, con scene che 45 anni più tardi riecheggiano quelle di Saigon 1975; le immagini strazianti dell’aeroporto di Kabul… Continua a leggere Joe Biden e la “più lunga guerra americana di sempre”

DELLA CIA, LA BARBA DI CASTRO E IL VIAGRA IN AFGHANISTAN

La grande stagione d’inchieste congressuali sulla CIA degli anni settanta – su tutte quella della “Commissione Church” – produsse tra le altre cose rapporti dettagliati sui programmi di eliminazione di avversari politici, a partire ovviamente da Fidel Castro (e fu quella la spinta fondamentale dietro l’ordine esecutivo di Ford del febbraio 1976 che li proibiva,… Continua a leggere DELLA CIA, LA BARBA DI CASTRO E IL VIAGRA IN AFGHANISTAN

DELL’ “IMBECILLITÀ TOTALE” DI BARACK OBAMA

Qualche anno fa ho scritto un libro sulle due amministrazioni Obama (https://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/era-obama/) . Il libro di uno storico che cerca di esaminare la complessità, e i tanti limiti e contraddizioni, della sua azione di governo e delle sue principali politiche pubbliche. Che gli obamisti di casa – moglie e mentore – hanno ritenuto fin troppo… Continua a leggere DELL’ “IMBECILLITÀ TOTALE” DI BARACK OBAMA